Pasquale Frisenda

Roberto Diso - Il 'Mister' del fumetto italiano

Elegante, mai scontato e abilissimo a caratterizzare popoli e ambienti, Diso è uno dei veri maestri del fumetto italiano.

01/06/2011
Roberto Diso - Il 'Mister' del fumetto italiano

Ho sempre considerato Roberto Diso uno dei migliori disegnatori italiani e ho sempre seguito il suo lavoro con grande attenzione e passione fin da quando mi capitò in mano, tanti anni fa, un numero di "Mister No", uno dei primi, intitolato "Atlantico!" (scritto dal papà dello spericolato pilota, e cioè Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli in persona).
Per me quell'albo fu una rivelazione.

Diso, oltre a essere un disegnatore attento sia nella costruzione della tavola che nelle inquadrature, capace di creare meravigliose atmosfere con un tratto elegante e mai scontato o di maniera, sensibile nel far recitare i personaggi in modo credibile e naturale permettendo così al lettore di vivere al meglio le loro vicende, le loro emozioni e avventure (vedere, ad esempio, tutta la straordinaria sequenza finale de "I cacciatori di teste", il n.33 di "Mister No", dove Diso riesce a far emergere di prepotenza dalle tavole la fatica e il dolore provati dal protagonista), oltre ad essere tutto questo, dicevo, ha una caratteristica che ben pochi disegnatori possono vantare: non sbaglia MAI le anatomie.
Per migliaia di tavole, in centinaia di albi, non ha mai sbagliato un'anatomia di un suo personaggio.

L'ho sempre ammirato (anche) per questo, e tutto questo potete trovarlo e verificarlo in edicola in questi ultimi mesi, perchè nell'attuale ristampa di "Mister No" delle Edizioni IF (a cominciare dal n.49 - "Il Fantasma dell'Opera", e la bellissima tavola che apre questo post ne fa parte) sono in corso di pubblicazione alcune delle storie più significative da lui illustrate (alcune scritte, probabilmente proprio per il suo talento, da un certo Tiziano Sclavi, come "Il Fantasma dell'Opera", appunto, insieme alla splendida "Ombre rosse"), oppure in fumetteria, dove è disponibile uno degli albi della collana "Lezioni di Fumetto" dedicato al suo percorso artistico e professionale.
Entrambe le iniziative editoriali sono caldamente consigliate.

Nato a Roma nel 1932, Diso, dopo aver frequentato il liceo artistico e la facoltà di architettura, inizia la carriera di fumettista nel 1954 sulle pagine de "Il Vittorioso", per poi avviare una collaborazione con la casa editrice inglese Fleetway e con le Editions Aventures et Voyages in Francia.
Successivamente lavora per il mercato tedesco, in collaborazione con lo studio di Alberto Giolitti, e, nel 1965, disegna alcuni episodi di "Goldrake" (un personaggio che ricorda in parte 007 ma che nelle storie contiene diversi elementi erotici, come molti tascabili per adulti in voga in quegli anni).

Il grande salto avviene nel 1974, quando Sergio Bonelli gli commissiona i disegni di due episodi della mitica "Collana Rodeo" della casa editrice Araldo (futura Sergio Bonelli Editore), una serie/contenitore di storie singole, slegate tra di loro e senza un personaggio fisso, e poi lo inserisce nello staff di una nuova collana a cui Bonelli crede molto, "Mister No".
Diso comincia ad esprimersi graficamente in maniera completa e matura e in breve diventa il disegnatore di riferimento della serie (comincerà a realizzarne anche le copertine a partire dal numero 116).

Nel 2003 esordisce invece sulle pagine di "Tex", disegnando il "Maxi Tex" di quell'anno.

Dopo la chiusura della serie di "Mister No" (avvenuta nel 2006), Diso prosegue la sua collaborazione con la Sergio Bonelli Editore sia nella serie di "Tex" che in altre iniziative dell'editore meneghino, tra cui le miniserie "Volto Nascosto" e "Shanghai Devil", entrambe scritte da Gianfranco Manfredi, e i  romanzi a fumetti "Linea di sangue", su testi di Tito Faraci, e "Mohican", su testi di Paolo Morales.

Citare tutte le storie realizzate da Roberto Diso nella sua carriera (o solo per la serie di "Mister No") è impossibile (in uno spazio come questo, almeno), ma, insieme a quelle già indicate, vorrei segnalare anche queste:

Serie "Collana Rodeo":
"Gli strangolatori" (n.120)
"Il mestiere di spia" (n.125)

Serie "Mister No" (i numeri indicati si riferiscono alla serie originale pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore e non all'attuale ristampa ad opera delle edizioni IF):
"L'uomo della Guyana" (n.6/7) 
"Rio Negro" (n.12/13/14/15)
"Atlantico!" (n.24/25)
"I cacciatori di teste" (n.31/32/33. Tra le mie preferite in assoluto) 
"Mister No va alla guerra" (n.51/52/53) 
"Le notti di New York" (n.72/73/74)
"Il Fantasma dell'Opera" (n.97/98)
"Giungla!" (n.100)
"Ombre rosse" (n.105/106/107)
"La legge della violenza" (n.110/111/112)

In più, non si può non citare la serie fantascientifica di "Rodo il cavaliere", pubblicata sia sulla rivista "L'Eternauta" che nel numero 2 della rivista "Giungla!", uscita nel maggio/giugno del 1985, o la storia disegnata per un episodio di "Zona X presenta" su testi di Alfredo Castelli.
Questa minima e assolutamente insufficiente lista non può affatto coprire ne rendere l'idea della sostanziosa produzione di Diso, composta spesso anche di storie brevi o di illustrazioni pubblicate dalle maggiori riviste dedicate al fumetto (o meno), in Italia e all'estero.
Per aiutare a far capire l'abilità grafica di questo autore, il video qui sotto riportato, che raccoglie molte delle copertine realizzate da Diso per la serie di "Mister No", credo che possa essere un valido contributo:

mentre qui agevolo l'ideale colonna sonora per l'albo di "Mister No" intitolato "Il Fantasma dell'Opera", sperando che risulti come un ulteriore incentivo per convincervi a recuperare questa storia, tra le più riuscite della serie:

Buone letture!

P.S. Altri post sui Maestri del Fumetto o su altri argomenti li potete trovare QUI.