Pasquale Frisenda

'John Carter di Marte'

Torna il primo personaggio creato da Edgar Rice Burroughs, il papÓ di 'Tarzan' e 'Pellucidar'.

14/07/2011
'John Carter di Marte'

Dopo aver rinunciato alla carriera militare, aver cambiato mille mestieri (fu poliziotto, cercatore d'oro, negoziante, impiegato e cowboy, a testimonianza della perenne insoddisfazione che lo caratterizzava) e amareggiato per i troppi insuccessi professionali (tanto da arrivare sull'orlo del suicidio), Edgar Rice Burroughs (1875-1950) si siede davanti ad una macchina da scrivere e inizia a delineare alcuni personaggi e i mondi che li ospitano.
In brevissimo tempo, i frutti di quelle fantasie diventeranno alcuni degli eroi i più amati di tutti i tempi (sfruttati e soprattutto citati massicciamente negli anni successivi da cinema, fumetto e letteratura, basti pensare ad autori come Robert A. Heinlein, Arthur C. Clarke, Ray Bradbury, Robert E. Howard o Frank Herbert, e a personaggi come Flash Gordon, Buck Rogers e Superman, o ancora a saghe cinematografiche come Guerre stellari e Avatar, che senza John Carter probabilmente non avremmo avuto), trasformando Burroughs in un nome di prima grandezza nel firmamento dei romanzi d'avventura e fantascientifici.

Nel 1911 crea, inizialmente sotto pseudonimo, il suo primo eroe, "John Carter di Marte" (la storia, venduta per cento dollari, esordirà in racconti a puntate solo l'anno successivo, sulla rivista "All-Story"), l'incredibile vicenda di un soldato che passa dal fronte della Guerra di Secessione americana (1861-1865) a quello di una guerra non meno pericolosa ma sicuramente più sorprendente (per certi versi), perchè combattuta sul Pianeta rosso, appunto, o, per meglio dire, Barsoom (come viene chiamato Marte dai suoi abitanti).
Il primo libro ha per titolo "Sotto le lune di Marte", ma è stato poi ristampato (ed è conosciuto) anche con un altro titolo: "La principessa di Marte".
Poco dopo, nel 1912, arriva il romanzo che gli darà la fama eterna, ovvero "Tarzan delle scimmie", uno dei più grandi successi editoriali di sempre (Burroughs ha scritto ben 24 libri sul Re della giungla).
Un personaggio che come pochi è riuscito a segnare l'immaginazione di milioni di lettori nel mondo, e per intere generazioni, tanto che esistono ben due città negli Stati Uniti dedicate all'eroe di Burroughs, Tarzana e Tarzan, oltre ovviamente alle sue quasi infinite versioni cinematografiche, televisive e a decine di pubblicazioni a fumetti (QUI trovate quella splendida ad opera di Joe Kubert, ma vanno senza dubbio segnalati anche i lavori realizzati da Rex Maxon, Russ Manning o Burne Hogarth, di cui potete trovare alcune informazioni QUI).
Burroughs va ricordato poi anche per altre due gemme partorite dalla sua fervida fantasia, "Pellucidar" e "Carson di Venere", opere comunque imprescindibili per chi si è mosso, negli anni successivi al grande scrittore americano, nel solco della narrativa d'avventura o fantascientifica.


"John Carter di Marte" arriva ora al cinema con una superproduzione targata Disney (qui di seguito trovate due trailer e uno speciale sul film e sul personaggio).
Diretto da Andrew Stanton (autore di "Alla ricerca di Nemo" e "Wall-E" per la Pixar) e interpretato da Taylor Kitsch, Willem Dafoe e Linn Collins, il film - intitolato semplicemente "John Carter" - uscirà il 9 marzo 2012:



Nel frattempo, nell'attesa di vedere John Carter al cinema, vi lascio con alcuni video:

questo è dedicato al centenario dell'eroe burroughsiano:

in questo trovate una galleria di illustrazioni dedicate sempre a John Carter e al suo mondo, realizzate dall'origine del personaggio fino al film Disney:

qui, invece, c'è lo studio per una serie di cartoni animati proposti nel 1940 dal regista e animatore Robert Emerson "Bob" Clampett (1913-1984), celebre per il suo lavoro sui cortometraggi d'animazione della Warner Bros., per adattare le storie di John Carter, ma, dopo un primo interessamento da parte di una major hollywoodiana, il progetto purtroppo non ebbe uno sbocco:

e poi una curiosità, cioè la visione che il regista Kerry Conran ("Sky captain and the World of tomorrow") avrebbe voluto dare al film nel 2004, e che fu poi abbandonata per eccessivi costi e problematiche tecniche:


Di seguito, ecco alcuni video dedicati invece a "Tarzan" (parlando di Burroughs non potevo farlo mancare):

qui trovate una clip di "Tarzan of the apes", il primo film dedicato al famoso personaggio, diretto nel 1918, ancora nell'epoca del muto, da Scott Sidney e interpretato da Elmo Lincoln:

qui invece il trailer del primo film sonoro di Tarzan, diretto da W. S. Van Dyke (pseudonimo di Woodbridge Strong Van Dyke II) e che vede negli stringati panni dell'eroe Johnny Weissmuller, uno dei suoi più famosi interpreti: 

questo è invece il trailer di "Greystoke, la leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie", l'ottima e realistica rilettura data nel 1984 dal regista Hugh Hudson al romanzo originale del 1912:

e per chiudere la sigla di un celebre cartone animato prodotto dalla Prescott&Scheimer alla fine degli anni '70, dove veniva messo in risalto l'aspetto più magico e fantastico delle avventure del personaggio:


Buona visione!

P.S. Altri post su cinema, televisione, fumetti, romanzi ed altro li potete trovare QUI.