Martin Mystère

Fantomas, il genio del male

Report del primo incontro

15/03/2012
Fantomas, il genio del male

Il pomeriggio è cominciato con la presentazione del libro scritto da Alfredo Castelli su Fantomas cui è seguita la proiezione del film Fantomas Contro Juve.

 

Sul palco (allestito davanti allo schermo vuoto, in una penombra cinematografica, poco adatta alle foto, ma molto utile a creare un'atmosfera da feuilleton) Alfredo Castelli e Riccardo Mazzoni (direttore de Ilcerchiogiallo) hanno animato la conversazione, parlando sia del libro che di Fantomas, il primo eroe negativo a tutto tondo.

Infatti ciò che differenzia il Genio del Male da altri anti-eroi è il suo essere kantianamente cattivo, senza motivo, senza ragioni, senza nessuna dietrologia.


Dopo di che Castelli ha citato alcuni emuli di Fantomas, enfatizzando i due più importanti e famosi, anche se sono i più anomali tra gli eredi di Gurn.

Infatti il maggiore emulo del re del terrore NON è un Fantomas ma è Diabolik, le cui prime storie sono in larga parte copiate dai romanzi di Souvestre e Allain.

Il secondo, invece, si chiama Fantomas, ma non è lui. Si tratta di un suo discendente messicano dedito a raddrizzare i torti a livello internazionale. Evidentemente appassionato da questo personaggio, Castelli, si protrae molto su questo singolare avventuriero, forse perché è il più riuscito esempio di fumetto di intrattenimento che è anche stato capace di insegnare ed acculturare. Un antesignano insomma di Martin Mystère, che con la scusa dell’azione eroica, coinvolgeva personalità dell'epoca ( come attori e politici famosi), mostrando (e spiegando) ai poco letterati messicani opere d'arte, storia e i diritti civili.

Purtroppo, questi sforzi vengono solitamente ignorati dal mondo della cultura e dell’informazione, che si ricorda del fumetto solitamente solo per accusarlo di aver istigato crimini spesso inesistenti.

 

Con simpatica verve, Castelli racconta poi un episodio poco conosciuto (e mysterioso) che accomuna Fantomas a Diabolik. Il primo libro di Diabolik infatti ha in copertina la famosa immagine che poi divenne l'icona del mysterioso terrorista. Solo che nessuno sa chi ne sia l'autore. E lo stesso autore mai si fece vivo per accampare diritti o almeno chiedere il riconoscimento dell'opera. Analoga vicenda la visse la copertina del primo Diabolik: sconosciuto il suo creatore e mai rivendicata da nessuno, anche se negli ultimi anni le sorelle Giussani avevano attribuito la paternità dell'opera ad un autore che secondo molti è però solo di comodo.


A fine conferenza, è stato chiamato sul palco anche Andrea Carlo Cappi, che ha commentato la propria opera su Phantomas (nome cambiato a causa dei diritti che sono ancora in mano agli eredi di Allain). Il suo libro, in distribuzione alla Fiera, racconta del primo incontro tra Juve e Gurn e gode di un ospite d'eccezione: August Dupin.


Per concludere, Castelli ricorda che a Cartoomics sarà in vendita la II edizione del suo libro che, seppur provvisto di copertina più brutta di quella della prima edizione, potrà vantare il supplemento di un albetto contenente una storiella da lui sceneggiata e illustrata da Lucio Filippucci (presente domenica in Fiera).


L'inizio del relativo film (nel senso di Fantomas) spiazza i più, cioè il pubblico di 5 persone, che non si aspettavano un film muto. E dire che la cosa non era così occulta visto che dappertutto era chiaramente indicato che la data di produzione del film era 1913.

 

Una volta superato il colpo, si è potuto dunque godersi questo classico recuperato e restaurato: Fantomas contro Juve, il secondo di cinque episodi girati da Louis Feuillade tra il 1913 e il 1914. Un film del filone del realismo fantastico che tanto piaceva ai surrealisti, girato con trucchi per allora innovativi (dissolvenze incrociate o in chiusura, sparizioni improvvise,...) e una fotografia che sfrutta tutta la gamma dei grigi. Anche se al giorno d'oggi certe scene fanno sorridere e Juve sembra un candido Clouseau.

 

Peccato solo per l'acustica che trasmetteva musica troppo alta.