40 anni di Playboy in Italia

Playboy novembre 1977: Nadia Cassini, la contessa dalla triste parabola

Si parla di omosessualità e del nudo sui settimanali definiti 'impegnati'

05/11/2012
Playboy novembre 1977: Nadia Cassini, la contessa dalla triste parabola

Un numero ricco, quello di novembre 1977 di Playboy. Ricco di belle donne e di argomenti: l'omosessualità, sempre più sdoganata, e il nudo nei settimanali 'impegnati': in 'Una tetta tira l'altra', di Giancarlo Fusco, Playboy si prende la rivincita verso chi, per combattere la crisi, ha iniziato a 'sbattere il nudo in copertina'. Combattere la crisi....uhmmm l'abbiamo già sentita!

Novembre 1977 rappresenta anche la prima cover di Nadia Cassini, il più bel lato B della storia del cinema ma in realtà una donna fragile caratterizzata da una parabola strana e triste.

'Avevo il sedere più bello del mondo, ma nella vita non ho avuto culo', disse tempo fa al quotidiano Libero. E in effetti Gianna Lou Müller (Woodstock, 2 gennaio 1949), è un'attrice, showgirl e cantante statunitense, di origine italo-tedesca, che nel 1977 sta varcando le soglie della notorietà grazie alla sua avvenenza. Commedie all'italiana (nemmeno molte, in confronto ad alcune sue colleghe, ma basteranno a fare di lei una diva), canzoni, presenze televisive, il periodo che dura fino al 1985 (Premiatissima nel 1983 con Amanda Lear, Drive In nel 1984 e Risatissima nel 1985) la vede protagonista.

A fine anni '80 però inizia il declino: la 'Contessa' (aveva sposato il Conte Igor Cassini Loiewski nel 1969) rompe il contratto con Mediaset e sparisce dalle scene. Ciò è dovuto in parte anche ad un intervento di chirurgia plastica al naso di esito devastante, che comporta ustioni di terzo grado su tutto il viso e l'amputazione di parte del padiglione auricolare destro. Nadia, sempre più in crisi professionale, oltre che affettiva, inizia a bere. Riesce comunque a disintossicarsi, grazie al sostegno della madre e della figlia che la fanno ricoverare in una clinica specializzata negli Stati Uniti.

Tuttavia il motivo principale del suo abbandono cinematografico è da attribuirsi forse al fatto di essere stata considerata una "donna oggetto" della televisione italiana, sfruttata esclusivamente solo per la bellezza del suo corpo, come del resto ha ribadito nella trasmissione di Rai 2 Ricominciare, andata in onda mercoledì 23 luglio 2008.

Dopo il ritiro dalle scene italiane, Nadia ha dapprima lavorato presso la televisione francese, per poi ritornare in America per motivi personali.

Per chiudere, vi ricordate di Patrizia Gori? Attiva anche in televisione, ha avuto un periodo di notorietà fra il 1971 ed il 1981 interpretando, per il cinema italiano, film di genere, segnatamente b-movie poliziotteschi e pellicole della commedia erotica all'italiana. Eccola in una foto tratta dal numero preso in esame.