Pasquale Frisenda

F come Fumetto (10) - 'L'Eternauta', la rivista (1982)

Brevi segnalazioni su singole storie, albi, libri e serie rigorosamente a fumetti.

29/09/2013
F come Fumetto (10) - 'L'Eternauta', la rivista (1982)

L'Eternauta - rivista creata e diretta da Alvaro Zerboni (Italia - 1982)

"I fumetti più belli del mondo!" recitava l'occhiello de L'Eternauta, la rivista delle Edizioni Produzioni Cartoon (la E.P.C.) nata ufficialmente nel marzo 1982 (anche se esiste un numero zero, pubblicato nell'ottobre del 1980 in occasione del Salone Internazionale dei Comics di Lucca).

Il mensile, voluto da Alvaro Zerboni, fu edito dalla E.P.C. dal n.1 al n.59, con la collaborazione redazionale della casa editrice Comic Art di Rinaldo Traini, mentre dal n.60 (uscito nel marzo del 1988), L'Eternauta diventò completamente gestito dalla Comic Art, e il direttore responsabile, da allora sino alla chiusura della rivista, fu Oreste del Buono.
La linea editoriale della rivista dimostra subito una naturale predilezione per il fumetto sudamericano, in particolare per gli autori argentini, per quelli, almeno, che hanno rappresentato la punta di diamante della produzione di quella scuola fumettistica, con nomi del calibro di Alberto Breccia, Enrique Breccia, Horacio Altuna, Juan Giménez, Domingo Mandrafina, Carlos Trillo, Arturo Del Castillo, Eduardo Barreiro, Juan Zanotto, Hector Oesterheld, Francisco Solano Lopez e molti altri, ma la rivista pubblica anche autori spagnoli, francesi, italiani e statunitensi, e qui cito almeno Alfonso Font, Vicente Segrelles, José Ortiz, Fernando Fernandez, Miguelanxo Prado, Victor de la Fuente, Ruben Pellejero, Hermann, Enrique Sanchez Abuli, Jordi Bernet, Paolo Eleuteri Serpieri, Jacovitti, Hugo Pratt, Sergio Toppi, Attilio Micheluzzi e Richard Corben.

Già il nome della testata, oltre che risultare estremamente evocativo per i suoi lettori, dà una chiara indicazione dell'orientamento della rivista, citando esplicitamente uno dei più famosi ed apprezzati fumetti argentini di tutti i tempi: L'Eternauta, appunto, di Héctor Oesterheld e Francisco Solano Lopez.
E' chiaro quindi come la rivista si indirizzi in primo luogo verso il fumetto di taglio sicuramente avventuroso, ma mai banale, semplice o scontato, e questo senza nessuna supponenza da parte degli autori verso i vari generi trattati, che anzi vengono affrontati e proposti sempre con grande dedizione e passione.
Nelle pagine de L'Eternauta saranno infatti presenti tutti i generi possibili immaginabili, ma raccontati in maniera nuova, matura e adulta, sia a livello narrativo che grafico, ospitando sulle sue pagine delle vere e proprie rivoluzioni visive nel mondo del fumetto internazionale.

Molti personaggi tradotti e presentati al pubblico italiano dalla rivista sono poi di assoluto rilievo, e si va da capolavori come Il Mercenario, di Vicente Segrelles, con tavole di stampo iperrealistico dipinte interamente a olio, al Perramus di Juan Sasturain e Alberto Breccia, un cupo viaggio nell'Argentina sotto dittatura, alle drammatiche Storie di un futuro imperfetto e Storie nere di Alfonso Font, al tanto classico quanto moderno Corto Maltese di Hugo Pratt, e poi Torpedo, il tragicomico gangster inventato da Enrique Sanchez Abuli e Jordi Bernet, lo splendido affresco medioevale de Le torri di Bois-Maury di Hermann, l'apocalittico Dopo il grande splendore, di Carlos Trillo e Horacio Altuna, il misterioso e psichedelico Collezionista di Sergio Toppi, l'inquietante e per certi versi profetica fantascienza raccontata in tante immagini e storie da straordinari autori come Richard Corben, Miguelanxo Prado o Juan Giménez, e ancora la straordinaria, pittorica versione data da Fernando Fernandez al Dracula di Bram Stoker, la sensuale Druuna immersa nell'angosciante mondo di Morbus gravis immaginato da Paolo Eleuteri Serpieri (ma anche le sue meravigliose Storie del West), e così via... In più non si contano le brevi e spesso fulminanti storie realizzate dai tantissimi autori pubblicati.
L'elenco sarebbe davvero lungo, ma il piacere di scoprire (o riscoprire) le meraviglie presenti tra le pagine della rivista lo lascio a voi.

La qualità della stampa è piuttosto buona e L'Eternauta è evidentemente una pubblicazione dedicata ad un pubblico esigente e preparato, ma, nonostante questo, in un certo periodo molte tavole di fumetti troppo espliciti (soprattutto dal punto di vista sessuale) vennero censurate, per evitare evidentemente di dover restringere la vendita della rivista ai soli maggiorenni.
Può così capitare di vedere le tavole di Druuna di Serpieri o della serie Slot-machine di Altuna, solo per fare due esempi, malamente annerite oppure oscurate dai balloon nei punti "strategici", diciamo così, cosa che però veniva eliminata, per fortuna, in caso di ristampa delle storie in questione in volumi monografici.

L'importanza che questa rivista ha avuto per almeno un paio di generazioni di lettori e di autori è stata assoluta, e, secondo il mio punto di vista, almeno i primi 60 numeri della serie non dovrebbero mancare nelle librerie dei lettori appassionati di fumetti, e ancora meno in quelle di disegnatori o sceneggiatori: gli spunti narrativi e le mille atmosfere che gli autori presentati su L'Eternauta hanno saputo realizzare hanno ancora moltissimo da dire e mostrare, oltre che da insegnare.

Buone letture!

P.S. Altri articoli su fumetto, illustrazione, cinema, televisione ed altro li trovate QUI.