Fumetti

Tesori a fumetti, non solo manga e supereroi: intervista ad Andrea Mazzotta

Il coordinatore di RW Lineachiara racconta dietro le quinte e le uscite autunnali

23/06/2014
Tesori a fumetti, non solo manga e supereroi: intervista ad Andrea Mazzotta

Andrea Mazzotta è noto per la versatilità e l’appassionata competenza a 360° che in pochi anni gli ha consentito di portare in libreria e fumetteria volumi molto apprezzati sia dal pubblico che dalla critica: in questo inizio d’estate, ci svela alcune delle prossime novità editoriali d’autunno.

Oltre ai manga dell’etichetta Goen e i supereroi della Lion Comics, esattamente con Lineachiara a che cosa pensa RW Edizioni?

L’etichetta Lineachiara è dedicata al fumetto internazionale non supereroistico in senso stretto, quindi è un contenitore molto vasto. Ci piace pensare che sotto il nostro marchio possano trovare casa sia quei capolavori che ogni appassionato della Nona Arte deve avere nella sua collezione, sia quelle letture che rendono questa forma di intrattenimento e di approfondimento un piacere che per molti è irrinunciabile.

In pochi anni avete pubblicato e annunciato programmi ambiziosi: dopo l’integrale di Spirou e Fantasio nella versione di Franquin, i Puffi, i Maestri d’Orzo e le storie di Horacio Altuna, si parla di Moebius e altri italiani... ci riassumi cosa ci aspetta? Ed esiste un comune denominatore o un fil rouge in quel che scegliete?

I nostri programmi sono ambiziosi perché riteniamo di dover rendere merito a quei tanti splendidi fumetti ancora inediti o poco visti in Italia. Appena avremo risolto alcuni inaspettati problemi relativi ai materiali, pubblicheremo il Jim Cutlass di Jean Giraud, a settembre il secondo volume dell’integrale dei Puffi, mentre i volumi di firmati da Peyo degli “strani ometti blu” escono ormai bimestralmente. Continueremo poi Sorrisi di China, la testata che ha ospitato l’apprezzatissimo Geppo, con un secondo volume dedicato al Diavolo Buono. Inoltre, nella seconda metà del 2014 arriverà anche un bel volume dedicato a Nonna Abelarda! Poi l’integrale degli Spirou e Fantasio di Franquin avrà ben altri due volumi, con le prime storie del maestro della BD... Il fil rouge è proprio quello duplice che dicevo: da una parte i capolavori, dall’altra i nuovi tesori del fumetto.

Chi opera concretamente le vostre scelte? E come si svolge la tua giornata?

Le scelte sono operate in concerto da Andrea Rivi, che è il direttore editoriale di Lineachiara, da me che ne sono il coordinatore e ovviamente da Pasquale Saviano che è l’editore. Siamo un gruppo molto affiatato e devo dire che è davvero un grande piacere per me esserne parte.

La mia giornata la passo al PC a rispondere alle mail e a scriverne altre! Poi, nel tardissimo pomeriggio mi vado a fare una passaggiata col cane sul mio lungomare calabrese per farmi venire nuove idee editoriali! Funziona benissimo...

Qualcosa già si sente in giro, ma che cosa dobbiamo aspettarci per la fiera di Lucca e le librerie a Natale? E nel 2015...?

Per Lucca Comics & Games avremo qualche sorpresa per tutti gli appassionati Bonelli, poi proporremo alcuni volumi BD di autori italiani, ancora Geppo e Nonna Abelarda, la ristampa di un gioiello di un grandissimo autore italiano e, naturalmente, Spirit... in una formula ancora inedita per l’Italia!

Nei tuoi tre anni alla NPE, tra gli altri progetti hai seguito, curato e fatto nascere un notevole trittico di saggi – l’epocale Eccetto Topolino e le lussuosissime riedizioni di Jacovitti e I Disney italiani – ci dobbiamo aspettare qualcosa anche in RW, oppure il tuo raggio d’azione per loro è limitato ai fumetti?

Io sono convinto che nel piano editoriale di una casa editrice non ci possano non essere i saggi dedicati al fumetto, perché è una materia che va ancora approfondita. Quindi a breve faremo in tal senso degli interessanti annunci. Come vedi, Lineachiara si sta allargando moltissimo. Siamo passati da 2 a 6 titoli al mese e nella seconda metà del 2014 andremo a 8 titoli. Nel 2015 incrementeremo ulteriormente.

Com’è stato passare dalla piccola ma agguerrita NPE a una realtà più estesa come RW?

Be’ alla Nicola Pesce Editore ero un one man show: decidevo il 99% dei titoli da pubblicare, in quasi tutte le componenti. E anche se facevo approvare all’editore ogni singola spesa fino all’ultimo centesimo (e non poteva essere diversamente, non essendo soldi miei: ogni autorizzazione di spesa è passata per lui), la responsabilità dell’eventuale insuccesso del volume era del tutto mia, in basa alla mia scelta editoriale. Per fortuna sono stati volumi che sono andati tutti (o quasi) molto molto bene, più volte ristampati o esauriti!

Alla RW Edizioni, essendo un gruppo infinitamente più grande e solido, si lavora collegialmente. Poi, poter godere dell’esperienza di operatori del settore leggendari come quelli con cui collaboro non è poco. Si impara ogni giorno qualcosa di nuovo. Il che è uno stimolo a fare sempre più e sempre meglio.

Nel nostro canale Fumetti:

‘Dylan Dog: Cronache del Pianeta dei Morti’ - volume e cartoline alla Bao Boutique Brera di Milano

Portare i fumetti in tv (e non soltanto) oggi: intervista agli autori di ‘Fumettology’