Doppio appuntamento per
Tito al Napoli Comicon. Sabato 1° maggio assieme a Andrea Mutti e Goran Sudzuka ha raccontato come ha conquistato gli Stati Uniti nell'incontro intitolato: 'Stelle, strisce e fumetti'.
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Io sono uno sceneggiatore - le sue parole -
ho quindi una barriera, un ostacolo da affrontare non indifferente, per quanto riguarda il mercato americano, che è quello della lingua. E' molto molto difficile che un autore italiano che non scrive direttamente in inglese possa lavorare per gli americani. Rimane il fatto che io sono stato pubblicato molto all'estero, non me ne sono reso conto ma è vero e rimane legato soprattutto a Disney. Con la Marvel ho lavorato a due progetti: una storia dell'Uomo Ragno disegnata da Giorgio Cavazzano e una storia di Capitan America e Devil disegnata da Claudio Villa. Sono progetti nati in Italia, soprattutto il primo, in grossa collaborazione con la Panini. Sono progetti pensati e scritti in italiano e poi tradotti in molte altre lingue. Capitan America e Devil è stata effettivamente lavorata tutto il tempo con gli americani. Come capita a tutti gli autori pubblicati in America o in Giappone, i dialoghi subiscono un forte adattamento. E' successo anche a me, all'inizio ne ho un pò sofferto ma è inevitabile perchè l'adattamente è necessario per adeguarsi al tipo di pubblico che leggerà il fumetto. In realtà alla fine ci sta anche bene, perchè sceneggiare non significa solo scrivere i dialoghi ma soprattutto saper gestire le inquadrature, la scansione della storia etc...'.

Poi una grande anticipazione: '
Oggi purtroppo non posso dire di cosa si tratta, ma ho trovato un accordo con un'altra casa editrice americana. La cosa è stata semplicissima, lo sceneggiatore era in difficoltà nell'andare avanti con una sua serie. Il disegnatore è un italiano perchè ormai moltissimi italiani lavorano la. Mi sono offerto, lo sceneggiatore americano si era letto il mio Capitan America e Devil e ha accettato. Al massimo rivedrà un pò i dialoghi'.
Il giorno dopo, domenica 2 maggio, ha riformato assieme a Mario Gomboli e Giuseppe Palumbo il simpatico trio già visto all'opera il giorno dell'inaugurazione della mostra del Politecnico di Milano ('Diaboliteknico') nell'incontro dedicato al 'Re del Terrore' dal titolo: 'Diabolik si rinnova'.