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Spider-Man 50 anni: una mostra 'Amazing'

Fumetti di () - 20/05/2012
Spider-Man 50 anni: una mostra 'Amazing'

Con Max Pezzali e Tito Faraci, grande successo per l'evento di WoW Spazio Fumetto

Avevamo partecipato, lo scorso autunno, alla mostra dedicata a Dyan Dog e ai suoi 25 anni di carriera (e giunta a solo un mese dalla scomparsa di Sergio Bonelli): era andata benissimo, ma la definizione dell'abusato luogo comune 'bagno di folla' l'abbiamo avuta solo ieri, quando a WoW Spazio Fumetto il direttore Luigi Bona ha dato il via alla più grande (l'unica?) mostra su 'L'Uomo Ragno' mai realizzata in Italia (sì, è Spider-Man ormai, ma io sono di un'altra generazione).

Sandro Ciotti avrebbe parlato di 'sala gremita in ogni ordine di posti' e di 'ventilazione inapprezzabile': in effetti era veramente assente, la ventilazione, per cui possiamo parlare di 'bagno della folla', più che di folla.

Ma è stato un piacevole prezzo da pagare, dato quello che abbiamo visto (cose che voi umani...). Abbiamo visto Max Pezzali, 20 anni dopo e 20 chili in più, raccontare la nascita della sua hit del 1992 ('Hanno ucciso l'Uomo Ragno', ça va sans dire). E abbiamo capito che non è stato solo un motivetto che gli hanno messo in bocca: lui l'Uomo Ragno l'ha letto davvero, lo conosce davvero. Bravo Max, un punto per te.

Abbiamo visto Luca Bertuzzi e Carlo Mazzoni raccontare il proprio lavoro (cioè la mostra) con gli occhi di un bambino, e abbiamo provato sinceramente invidia.

Abbiamo portato a casa il bel catalogo e incontrato Tito (Faraci), beh è Tito e che ve lo dico a fare.

E già tutto questo, se diciamo fosse stato un incontro pubblico su Spider-Man (magari per lanciare il nuovo album dell'ex 883 che rivisita il suo felice esordio del 1992), sarebbe bastato.

Poi abbiamo visto la mostra (QUI TUTTE LE FOTO). Di eventi un pò ne mastichiamo, ma (sicuramente nel fumetto) non abbiamo mai visto una realtà tanto ricca, accurata, bella. Abbiamo ripensato a questa, e ci è venuto da ridere

La mostra sui 50 anni di Spider-Man è talmente ben fatta che alza l'asticella del termine di paragone del futuro: per fare la ricostruzione di un personaggio a fumetti, bisognerà partire da qui. Certo sono pochi i personaggi ricchi come l'Arrampicamuri, ma il criterio da seguire è questo. 50 anni di vita editoriale? Bene, cinque sezioni divise per decenni in cui stipare tavole originali, prodotti televisivi, memorabilia, merchandising, anteprime mondiali e approfondimenti sugli autori. C'era veramente tutto. Con tre chicche:

La riproduzione delle tavole originali della prima storia di Spidey apparsa in Amazing Fantasy 15 (Steve Ditko): nel 2008 un anonimo donatore le donò alla biblioteca del Congresso Americano. Pensate se succedesse in Italia...

L'originale di Amazing Fantasy 15: un albo da un milione di dollari di valore.

 

L'anteprima mondiale della cover di 'The Amazing Spider-Man 692' del prossimo agosto (di Humberto Ramos), dove verranno celebrati i 50 anni dell'alter ego di Peter Parker.

In definitiva una mostra cui dovete andare, portare i vostri figli e godere del filo rosso che lega voi da ragazzi, con gli albi dell'Editoriale Corno in mano, a loro oggi, che Spider-Man lo conoscono attraverso il cinema, la tv (a breve partirà su Disney XD la nuova serie animata Ultimate Spiderman) i videogiochi. 50 anni, tanti media coinvolti, un solo eroe.

Perchè non si tratta di fumetti, capite? E' un pezzo della Cultura, mondiale e italiana, che vive (e lo farà fino al 29 luglio prossimo) in una sola palazzina. All'ingresso vi chiederanno 7 euro, voi porgete una banconota da 10 e lasciate il resto. Se lo meritano, stavolta.

Poi passate dall'Assessore Cultura del Comune di Milano, Stefano Boeri, per chiedere dov'è finito l'ente pubblico che si faceva bello nei giorni della morte di Sergio Bonelli con uno striscione e dopo solo pochi mesi ha ri-confinato il Fumetto nella categoria 'prodotti per bambini'. Nemmeno un messo, era presente.

E se ci siete, fate una salto a Modena (non solo per l'apertura del Panini Store) e chiedete a Max Brighel (editor de L'Uomo Ragno in Italia) o ad altri collaboratori di Panini Comics come mai abbiano deciso di brillare per la loro assenza: un personaggio così merita uno sforza congiunto. Di tutti. Non solo di chi dovrà comprare la solita copertina variant...