Fumetti

Edizioni Valterza, 'Come Silvio Piola' - la recensione

A cavallo tra passato e presente per celebrare un mito dello sport italiano: Silvio Piola

24/09/2013
Edizioni Valterza, 'Come Silvio Piola' - la recensione

Avventura, western, fantascienza, horror e così via. Sono moltissimi i generi di fumetti che abitualmente sono editi in Italia. Quel che apparentemente manca in questa lista (appena appena accennata) è lo sport. Non è facile rintracciare nelle produzioni italiane di fumetti (più di qualcosa è invece rinracciabile in quella nipponica) ambientazioni e protagonisti legati al mondo dello sport. E se nel fumetto "a volumi" è una presenza davvero sporadica in quello seriale è semplicemente assente. Ancor di più paradossale considerando quato gli sport, o per meglio dire uno sport -il calcio- sia oggetto di attenzione e passione nel nostro paese. Partendo da questo spunto analizzeremo un volume (con la speranza di poter presto recuperare anche due o tre altri volumi, su Maradona, Meroni ed anche la riduzione di Banana Footbal Club) già da un po' presente sugli scaffali visto che è stato pubblicato da Antonio Valterza nel ormai lontano 2011. La storia, senza voler sciogliere tutti i nodi della trama e rivelare troppo, cerca di legare il passato, epico, che ha visto Silvio Piola protagonista di vicende che quasi si avvicinano più all'epica che allo sport, al presente, utilizzando come raccordo i racconti di un anziano mentore ad un giovane scavezzacollo, davvero poco avvezzo ai sacrifici dell'epoca di Piola. Il disegno del quasi esoridente Emanuele Baccinelli su layout del più esperto Daniele Statella deve confrontarsi con uno dei problemi tipici della trasposizione di uno sport in fumetto. Le immagini che ricordiamo di una partita, infatti, sono, ovviamente, immagini in movimento e solo raramente resta impressa nella nostra memoria una immagine fissa di un "colpo" calcistico (a mente, ora come ora, forse solo l'immagine del colpo di mano -de Dios- di Maradona o la spettacolare sforbiciata di Djorkaeff in Inter Roma del 5 gennaio 1997); non è per nulla facile rendere graficamente i gesti dei calciatori e soprattutto, narrando storie e non solo lo svolgersi di una partita, non è sempre possibile descrivere azioni di gioco continuative.

E l'immagine fissa, ripresa da fotografie, è sempre difficile da amalgamare con il resto della tavola. In ogni caso il risultato non è del tutto negativo; quel che si denota è una certa rigidità nella rappresentazione dei movimenti frutto magari anche solo di una poca scioltezza dovuta alla poca esperienza professionale. Altri punti degni di nota: la scelta della sceneggiatrice, Alesssia Di Giovanni, di far colorare le tavole della storia di Piola e lasciare in bianco e nero quelle ambientate oggi, in chiaro controcanto rispetto a quanto normalmente sarebbe stato fatto (bianco e nero per il passato, colore per il presente), quasi a capovolgere la narrazione nel far capire che la storia è quella di Piola e non quella del giovane protagonista. I colori, aggiungiamo, sono di Veronica Sinetti. Ultimo punto da sottolineare, che coivolge tutti gli autori e anche l'editore, è il fine del volume; non tutti i fumetti, i libri, i film hanno un fine didattico o morale. Talvolta hanno fini meramente economici e non v'è nulla di male in questo, altre volte rappresentano solo la possibilità data agli autori di raccontare le loro storie. In questo caso ci permettiamo di attribuire anche un fine didattico visto che, alla fine, il libro sembra essere indirizzato più verso un pubblico adolescenziale che adulto; non è un modo per sminuire il lavoro, comunque apprezzabile, ma l'impressione che si sia premuto molto il pedale sulle qualità di un personaggio, come dicevamo ormai epico, per bacchettare le ultime generazioni e soprattutto mostrare come i valori quali il sacrificio e l'onestà sono primari rispetto all'effimero che così abbondantemente avvolge il mondo del calcio professionistico di oggi. E, anche questo voler accelerare in questa denuncia, non è certo un male.

 

Dal nostro canale Fumetti:

Panini Comics - 'I primi X-Men'

L’avventura e gli eroi, non soltanto di carta: intervista a Graziano Frediani

'Topolino', la prima copertina della gestione Panini