Pasquale Frisenda

F come Fumetto (11) - 'Lo Sconosciuto' di Magnus (1975)

Brevi segnalazioni su singole storie, albi, libri e serie rigorosamente a fumetti.

17/10/2013
F come Fumetto (11) - 'Lo Sconosciuto' di Magnus (1975)

Lo Sconosciuto di Magnus (Italia - 1975)

Nata dalla fantasia di Roberto Raviola, meglio conosciuto come Magnus, che ne curerà tutte le sceneggiature e i disegni, la serie de Lo Sconosciuto ha segnato una tappa importante nella storia del fumetto italiano, perché mai prima di allora la cronaca era entrata così di prepotenza nelle vicende di un personaggio dei fumetti, e mai con tale realismo.

Il protagonista della collana è un mercenario che sta tentando di uscire dal "giro", ma il suo oscuro passato non lo lascia certo dormire sonni tranquilli e anzi spesso torna nei suoi incubi, come nella sua vita, a tormentarlo.
Nelle storie che coinvolgono il personaggio veniamo trasportati in tutte le zone calde del pianeta (quelle che erano tali negli anni '70, almeno, tipo Algeri, Haiti, Beirut...), fra terroristi, sia di stampo nazionale che internazionale, narcotrafficanti o guerre vere e proprie, ma "Unknow" sembra ormai soffrire nel rimanere sempre e comunque immischiato in tutto quell'orrore, e il suo cinismo, la sua disillusione e stanchezza, frutto di tutto quello che ha visto e vissuto, sono ormai suoi tratti caratteriali evidenti.
La violenza presente nelle vicende raccontate è descritta dall'autore senza sconti, e i suoi personaggi - a loro modo tutti allo sbando in un mondo crudele e senza speranza - ne pagano lo scotto: botte, stupri, colpi d'arma da fuoco o di coltelli, quando non ammazzano lasciano cicatrici indelebili sui loro volti o nei loro corpi (celebre rimane l'operazione descritta nei minimi particolari a cui viene sottoposto lo Sconosciuto nella storia Full moon in Dendera, scelta narrativa fatta da Magnus per rimettere in sesto il suo personaggio dopo la chiusura della prima serie). 

In quegli anni Magnus (31 maggio 1939 – 5 febbraio 1996) era già diventato molto celebre nel settore per aver realizzato, insieme a Max Bunker (Luciano Secchi), Alan Ford, Kriminal e Satanik, ma Lo Sconosciuto segna il suo esordio come autore completo, esperienza che replicherà qualche anno dopo con La compagnia della forca, una serie completamente diversa da Lo Sconosciuto, sia nei toni che nelle intenzioni.

Proprio con i "fumetti neri" alla Kriminal la nuova serie firmata da Magnus viene inizialmente confusa, e addirittura con i fumetti erotici o pornografici che in quegli anni imperversavano per le edicole (a causa della scritta "per adulti" visibile nella copertina della prima edizione), ma le caratteristiche della collana sono in realtà enormemente differenti.
Il primo ciclo di storie realizzato comprende 6 numeri, e nell'ultimo, Vacanze a Zahlé, vediamo lo Sconosciuto uscire di scena crivellato di colpi (l'operazione chirurgica descritta in Full moon in Dendera si riallaccia direttamente a questo episodio).
Il successo della serie è all'inizio molto tiepido (anche per colpa di un fraintendimento del pubblico verso gli albi, e questo anche a causa della poca lungimiranza dell'editore), ma il personaggio riesce comunque conquistarsi una certa attenzione e diventa in breve un prodotto di culto sia per i lettori che per la critica specializzata.

L'autore riprenderà a scrivere e disegnare le cupe storie del personaggio sulle pagine della rivista Orient Express negli anni '80, storie, quest'ultime, che avranno varie ristampe in volume (in particolar modo da parte delle edizioni L'Isola trovata, Granata press e Lizard edizioni).

"Lo Sconosciuto è una silenziosa figura di antieroe, un avventuriero solitario, anarchico e disilluso osservatore della Storia, sempre pronto a partecipare all'ennesima missione, uno strano incrocio tra un detective, un agente segreto e un soldato di ventura", cosi viene descritto il personaggio nell'introduzione di un volume a lui dedicato, o ancora: "E' piena di incubi e di bruschi risvegli, di cicatrici vetuste e di ferite fresche di giornata, persino di viaggi nell'aldilà cui una mano pietosa lo salva all'ultimo istante, riportandolo nell'aldiqua prima che sia troppo tardi, la lunga avvenuta dello Sconosciuto. Un'avventura costellata, per l'appunto, di appuntamenti continuamente (a volte ironicamente, a volte un po' sadicamente) rimandati con la morte, dopo i quali la tempra di questo maturo signore dai capelli bianchi che dice di chiamarsi Unknow sembra cedere, sgretolandosi definitivamente, finendo poi, al contrario, per irrobustirsi, e quasi ritemprarsi, in attesa del colpo basso successivo".

Siamo lontani da un personaggio alla James Bond (soprattutto nella sua versione cinematografica), dunque, ma siamo invece in piena zona antieroe, e anzi, Lo Sconosciuto è forse la quinta essenza dell'antieroe.
Un capolavoro grafico e narrativo di un grande autore del fumetto italiano.

Vi lascio con un video che racchiude alcuni omaggi alla figura di Magnus, tra cui quelli di Giovanni Romanini, suo storico collaboratore, e di Sergio Bonelli, il grande e compianto editore:

 P.S. Altri articoli su fumetto, illustrazione, cinema, televisione ed altro li trovate QUI.