Pasquale Frisenda

F come Fumetto (14): 'Il sergente Kirk' di Héctor Oesterheld e Hugo Pratt (1953)

Brevi segnalazioni su singole storie, albi, libri e serie rigorosamente a fumetti.

11/11/2013
F come Fumetto (14): 'Il sergente Kirk' di Héctor Oesterheld e Hugo Pratt (1953)

Il sergente Kirk di Héctor Oesterheld e Hugo Pratt (El sargento Kirk - Argentina - 1953)

Il sergente Kirk nasce nel 1953 dalla fantasia di Héctor G. Oesterheld e Hugo Pratt sul numero 225 del settimanale a fumetti Misterix, storica rivista di fumetti argentina in cui esordì anche Mort Cinder (altra celebre serie scritta da Oesterheld), e continuò le pubblicazioni fino al 1957, per poi proseguire su un'altra rivista, Hora Cero, creata sempre dallo stesso sceneggiatore.
Nel 1959, quando Pratt lasciò l'Argentina, la serie terminò di essere realizzata.
Solo in seguito, verso gli anni '70, i racconti de Il sergente Kirk sono stati ripresi, ma disegnati da altri autori, anche se lo stile di Pratt (in quegli anni ancora fortemente debitore verso l'influenza avuta dai lavori di alcuni maestri del fumetto nordamericano, in particolar modo da Milton Caniff) rimane ancora oggi il miglior segno per Kirk.

La serie narra di un reduce della guerra di secessione (1861/1865) che va a servire l'esercito nel cosiddetto Far West, ma la sua etica lo metterà spesso davanti a scelte dolorose e difficili, che lo faranno entrare molte volte in conflitto con i suoi compagni d'armi, tanto che deciderà di lasciare le "giacche blu" dopo aver assistito all'ennesimo atto di crudeltà verso gli indiani d'America, passando addirittura dalla loro parte, con la consapevolezza che sarà considerato, da quel momento in poi, un disertore, un rinnegato (e uno dei volumi dedicati dalla Mondadori nel 1975 a questo particolare eroe proprio così si intitola, Kirk, il rinnegato).
Di animo profondamente corretto e nobile, ma senza mai per questo risultare ipocrita, finto o zuccheroso, Kirk riesce a restare in equilibrio sulla difficile lama di rasoio che divide il bene dal male, riuscendo spesso a trattare anche i suoi nemici con tolleranza e umanità.
Tra i compagni fissi delle avventure del(l'ex) sergente troviamo "El Corto", il Dr. Forbes e Maha, un ragazzo indiano.

Il personaggio di Oesterheld e Pratt è stato ispirato senz'altro da alcuni film degli anni '50 (tipo L'amante indiana o Kociss, l'eroe indiano) ma ha anche anticipato molte atmosfere e temi trattati solo dopo più di quindici anni da altri film western americani, e titoli come Il grande sentiero (1964), Piccolo grande uomo (1970), Soldato blu (1970), Un uomo chiamato cavallo (1970) o anche Balla coi lupi (1990), in qualche modo ne proseguono idealmente le idee narrative.
Ma anche in altri personaggi a fumetti, come Il tenente Blueberry (1963) o Ken Parker (1977), si possono trovare forti affinità con questo personaggio e con le tematiche presenti nella serie. 

Il nome del personaggio è stato anche scelto come titolo di una nota rivista di fumetti italiana, edita, a partire dal 1967, dall'editore Ivaldi grazie all'attiva collaborazione di Hugo Pratt.
Sulla rivista trovavano ovviamente posto soprattutto le storie di Pratt, sia del suo periodo argentino che quelle realizzate successivamente, la prima delle quali, pubblicata proprio nel 1967, fu Una ballata del mare salato, in cui appare per la prima volta il personaggio più celebre dell'autore veneziano, Corto Maltese.
La rivista ospitò ovviamente anche i lavori di altri disegnatori, e in particolare quelli di due altre grandi firme del fumetto italiano: Dino Battaglia (compagno di lavoro di Pratt anche in Argentina) e Sergio Toppi.

Come Pratt, anche Héctor Oesterheld continuò la sua carriera con successo: dopo Kirk, infatti, proseguì con le storie di Ernie Pike (altra brillante serie, sempre in coppia con Pratt), scrisse L'Eternauta (in coppia con Francisco Solano Lopez), dove, come scrisse Gianni Brunoro, "sotto le spoglie di un racconto di fantascienza si dibatte il tema dell'eterno dissidio fra libertà e dittatura", e Mort Cinder, ennesima icona del fumetto argentino creata da questo straordinario sceneggiatore in collaborazione questa volta con il grande Alberto Breccia.
In molte di queste serie lo scrittore espresse idee scomode, anche se mascherate da racconti d'avventura o di fantascienza, ma per queste idee Oesterheld ha pagato con la vita: insieme alle sue figlie venne infatti assassinato nel 1977, dall'allora vigente dittatura argentina, diventando suo malgrado un desaparecido.

La serie de Il sergente Kirk è stata pubblicata in Italia dall'editore Ivaldi e dalla Mondadori, come detto prima, ma è in corso di ristampa da parte della Rizzoli in una collana di splendidi volumi, di cui consiglio caldamente il recupero (in PostcardCult ne abbiamo parlato QUI).

Nel programma televisivo Continuarà (di cui trovate altre notizie QUI) condotto dal grande Juan Sasturain, prodotto dalla televisione argentina e interamente dedicato al fumetto, una puntata è stata giustamente dedicata allo sfaccettato eroe di Oesterheld e Pratt, e la trovate qui sotto:

Buona visione e buone letture!

P.S. Altri articoli su fumetto, cinema, televisione ed altro li trovate QUI.