Pasquale Frisenda

Settima arte (35): 'Inception' di Christopher Nolan (2010)

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30/07/2017
Settima arte (35): 'Inception' di Christopher Nolan (2010)

Inception di Christopher Nolan (Regno Unito/USA - 2010)

Sceneggiatura: Christopher Nolan.

Con: Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard, Cillian Murphy, Tom Berenger, Pete Postlethwaite, Michael Caine, Lukas Haas.

"È tradizione che in certi discorsi si dica sempre: "Inseguite i vostri sogni", ma io non lo dico, perché non ci credo. Io voglio che seguiate la vostra realtà. Col tempo si è deciso che la realtà sia il parente povero dei nostri sogni, ma per me, invece, i sogni, le nostre realtà virtuali, le astrazioni di cui ci innamoriamo e nelle quale ci crogioliamo, sono dei sottogruppi della realtà. Nella scena che chiude il film, ad esempio, la questione che importa al pubblico in termini assoluti, pure se stanno vedendo un film, che è finzione, è che vogliono sapere se accade nella realtà del personaggio, perché, alla fine, è la realtà che conta. È ciò che importa davvero."
(Christopher Nolan parla di Inception)

"Dom Cobb possiede una qualifica speciale: con speciali macchine di cui dispone è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel subconscio più profondo della gente. Viene contattato da Saito, un potente industriale giapponese, il quale gli chiede di tentare l'operazione opposta: non deve prelevare pensieri celati ma inserire un'idea che si radichi nella mente di una persona. La vittima di tale operazione è Robert Fischer Jr., rampollo di un avversario in affari di Saito, il quale, alla morte dell'anziano e dittatoriale genitore, che è ormai vecchio e malato, dovrà convincersi che l'unica cosa sensata che può fare è vendere l'impero ereditato. In tal modo la sua più acerrima concorrenza per Saito scomparirà e avrà campo libero. In cambio offrirà a Cobb la possibilità di rientrare negli Stati Uniti, facendo cadere una pesante accusa per cui è ricercato. Cobb accetta e si fa affiancare da un team di persone a lui note e abili a muoversi in quel tipo di operazioni, di cui entra a far parte la giovane Ariane, talentuoso architetto che da prova di essere dotata nella costruzione di spazi virtuali..."

L'idea di lavorare ad un film che riguardasse i sogni ha cominciato ad interessare il regista Christopher Nolan nel periodo in cui stava lavorando a Memento (2000).
In quel periodo però Nolan accantonò il progetto per dedicarsi ad Insomnia, film del 2002 che racconta la storia di un detective tormentato dall'insonnia la cui mente è distorta per la deleteria mancanza di sonno.

Il progetto di realizzare Inception venne di nuovo ripescato grazie ai consigli della moglie e co-produttrice Emma Thomas, ma di nuovo messo da parte dato che alcuni anni prima era uscito nelle sale cinematografiche Matrix (1999), e la cui storia lì narrat ricordava un po' troppo le tematiche della sua sceneggiatura.
Passato però sufficiente tempo, Nolan cominciò di nuovo a lavorare seriamente all'idea: affascinato dal mondo onirico, studiò un modo plausibile per applicare il concetto di condivisione di un sogno e come l'essere umano è capace di vivere emozioni molto forti durante tale stato.

Inception si basa infatti sull'idea che nei sogni ogni percezione appare reale e che nel subconscio si possono celare, e di conseguenza anche scoprire, i segreti più profondi di ogni persona.
La vera essenza del film, secondo il regista, è il fatto che "un'idea installata nella nostra mente possa rappresentare il parassita più resistente e potente", e quindi sviluppare l'ipotesi che qualcuno possa avere la capacità di invadere i sogni, nel senso reale del termine, e di rubare le idee, anche le più private, era estremamente avvincente.
Quello che colpisce in questo film è sicuramente il rigoroso controllo mantenuto nella complicata sceneggiatura e l'abilità nel gestirne una così particolarmente elaborata, il cui risultato sullo schermo di certo richiede l'attenzione dello spettatore ma che alla fine risulta tanto affascinante quanto impeccabile.
Prove convincenti in tal senso Nolan le aveva già date, soprattutto con Memento, e un tipo di racconto frammentato e che non segue la scansione cronologica degli eventi è infatti ormai quasi un marchio di fabbrica di quest'autore, ma anche qui, come per altre sue pellicole, tutto questo lavoro è ben lungi dall'essere un vuoto esercizio stilistico.
E se, come ha dichiarato proprio Nolan, Inception è principalmente un film d'azione che ha lo scopo di intrattenere il pubblico, in quello riesce senz'altro ma anche inserendo, affrontando e illustrando in maniera molto suggestiva e stimolante le dinamiche della psiche piegate ovviamente alla sua personale visione delle cose (per lui la dimensione onirica non è mai un'esperienza totalmente fuori controllo ma ha una struttura in qualche modo sempre identificabile e rappresentativa della coscienza dell'individuo) e con la consapevolezza, la competenza e la conoscenza delle alchimie del cinema e di cui sa distillarne con sapienza le meccaniche narrative, dove la finzione è la base su cui tutto si regge e la realtà sfuma spessissimo nel sogno/desiderio e viceversa.
Nolan si concede anche ammiccamenti mitologici (Arianna) e cinefili, come scegliere ad esempio Je ne regrette rien (Non rimpiango niente, un titolo che è curiosamente in contrasto con le ossessioni di molti personaggi del film) - famosissima canzone del 1956 composta da Charles Dumont con parole di Michel Vaucaire e diventata celebre nell'interpretazione di Édith Piaf che la registrò nel 1960 -, usata già in molte pellicole e farla diventare parte determinante della colonna sonora di un film che vede presente Marion Cotillard non dev'essere stato propriamente casuale, ma lo fa sempre con raffinatezza, senza mai esagerare.

Inception vede coinvolto un cast internazionale che comprende: Leonardo DiCaprio, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Tom Hardy, Tom Berenger,  Dileep RaoKen Watanabe, Cillian MurphyMichael Caine e la già citata Marion Cotillard.

Le riprese sono iniziate a Tokyo il 19 giugno 2009, e altre location utilizzate sono state Parigi, Londra e Los Angeles.
In tutto sei paesi sono stati toccati dalla lavorazione, tra i quali anche il Marocco e il Canada, spostando la produzione in quattro continenti diversi.

Il film ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica, e secondo il sito web Internet Movie Database è stato il miglior film del 2010.
Nell'edizione dei premi Oscar del 2011 il film se ne è aggiudicati 4, per la miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali.

Qui di seguito trovate un trailer, due clip del film e un video dedicato alla filmografia del regista:

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