Pasquale Frisenda

Il mondo intero di Robert E. Howard - Da Cross plains all'Era Hyboriana

Storia e storie dell'autore di Conan, Solomon Kane, Kull e di altri cupi eroi fantasy, genere che ha contribuito a fondare.

31/08/2011
Il mondo intero di Robert E. Howard - Da Cross plains all'Era Hyboriana

"Il mondo intero" è un film dedicato alla vita di Robert Howard e all'unico amore che ha avuto, quello per la giovane maestra Novalyne Price.
In una scena del film, Howard porta la Price sopra un'alta collina poco fuori da Cross plains (il paese del Texas dove ha sempre vissuto), un luogo per lui particolare e importante perché lì spesso andava a scrivere o a cercare ispirazione.
Prima di giungere in cima le fa chiudere gli occhi e una volta arrivati le dice:
Robert: "Ora puoi aprirli."
Novalyne: "Mio dio... è bellissimo! Si vede il mondo intero da qui!"
Robert: "Si. E' vero. Questo e altri mondi".

"Gli uomini civilizzati sono più scortesi dei selvaggi, perché sanno di poter essere maleducati senza correre il rischio che la loro testa sia spaccata in due da un colpo d'ascia o da qualcosa di simile."
In questa semplice frase c'è molto dello spirito e della visione del mondo di Robert Ervin Howard, il celebre scrittore statunitense che fu il vero creatore del genere fantasy (in particolar modo quello poi denominato "Spade e magia") e autore di personaggi come "Conan il barbaro", "Solomon Kane" o "Kull di Valusia".
Personaggi oscuri e violenti, degni specchi del mondo che andavano ad affrontare, un mondo che spesso era peggio di loro.
Robert Howard nacque nel 1906 a Peaster, nel Texas, ma la sua famiglia si trasferì l'anno successivo a Cross plains, un piccolo paese, sempre in Texas, dove trascorse quasi tutta la sua breve vita.
Fu profondamente legato a sua madre da un affetto che aveva quasi del morboso, ma entrò spesso in contrasto con il padre oltre che con i ragazzi del luogo.
Come reazione a questo, dedicò molto tempo della sua adolescenza alla ginnastica e alla pesistica, tanto da diventare in breve un uomo dal fisico imponente (cosa che gli permise di non aver più fastidi, almeno dai suoi coetanei).

Di carattere introverso, il giovane Howard ha pochi e turbolenti rapporti con gli abitanti del paese e preferisce trascorrere le sue giornate in casa a leggere con avidità romanzi e racconti d'avventura, in particolar modo i libri di scrittori come Edgar R. Burroughs, Clark A. Smith, Rafael Sabatini o Howard P.Lovecraft.
All'età di quindici anni inizia a scrivere dei racconti, solo per suo diletto ma con regolarità.
Il suo esordio come scrittore avverrà nel 1925, a soli 19 anni, nella storica rivista pulp "Weird tales", con un racconto intitolato "Spear and fang".
Quattro anni dopo, nel 1929, crea la celebre saga di "Kull di Valusia", vero e proprio precursore del suo personaggio più famoso, ovvero "Conan il barbaro", nato invece nel 1932 e più precisamente nel racconto intitolato "La Fenice sulla lama", che da subito ottiene un notevole riscontro (il tutto sempre sulle pagine di "Weird tales").
Il successo come scrittore e il conseguente discreto agio economico gli creano ancora più contrasto con gli abitanti del paese, incapaci di capire come possa accadere e invidiosi, spesso, di quello strano ragazzone che "senza lavorare" riesce a guadagnare bene, il tutto poi è aggravato da un periodo di forte recessione economica che affligge buona parte della popolazione degli Stati Uniti.
L'isolamento di Howard diventa quasi assoluto, salvo qualche occasionale contatto con pochi amici.

Ambientato nell'immaginaria "Era Hyboriana" (una rielaborazione in chiave fantastica di buona parte dell'Europa, dell'Asia e del nord Africa, che, ad oggi, rimane ancora uno degli esempi di mondo immaginario meglio costruiti e tra i più complessi nel genere fantasy), Conan fu protagonista di molti racconti e alcuni romanzi (di cui diversi realizzati da altri scrittori dopo la morte di Howard) e, negli anni successivi, anche di cartoni animati, film e serie a fumetti (vale la pena ricordare almeno quella degli anni '70/'80 della Marvel comics, ad opera di nomi come Roy Thomas, Barry W. Smith e John Buscema, che contibuì non poco a dare fama al torvo personaggio) oltre che, ovviamente, delle strepitose illustrazioni di Frank Frazetta, che è stato uno dei più importanti disegnatori che l'opera di Howard abbia mai avuto.

Howard inventò anche altri affascinanti personaggi, e non si può non ricordare almeno "Solomon Kane", tenebrosa figura che si muove in un medioevo popolato di demoni e stregonerie; il re e condottiero dei Pitti "Bran Mak Morn"; oppure "Esaù Cairn", il protagonista di "Almuric, il pianeta selvaggio".
Dotato di una fantasia dirompente, Howard scrisse, nella sua breve carriera, decine e decine di racconti di diversi generi e tra questi sono rimasti famosi quelli di ambientazione western.
Nel 1931 incontra l'unico amore della sua vita, Novalyne Price, ma la loro relazione, già complicata dal carattere tutt'altro che facile di Howard, fu anche molto contrastata dalla madre dello scrittore.
Nel 1986 la Price pubblica un libro intitolato "Colui che camminava da solo" ("One who walked alone"), tratto dal diario dove aveva annotato i suoi incontri con Robert Howard e la loro particolare relazione.
Da quel libro, nel 1996, il regista Dan Ireland ricava il bel film intitolato "Il mondo intero" ("The whole wide world'"), nel quale ad interpretare Howard troviamo il bravo e ispirato Vincent D'Onofrio, mentre nei panni della Price una giovanissima Renèe Zellweger.

E' difficile oggi capire fino in fondo le novità che questo autore portò, in quegli anni, nella letteratura di genere fantastico (e non solo), perchè molti dei suoi personaggi sono entrati ormai nell'immaginario comune, sono dati per acquisiti, per scontati e sono persino frutto di parodie.
Ma, nonostante alcune pecche nello stile, dovute soprattutto alla sua giovane età, i mondi creati da Howard intorno ai suoi eroi sono invece ancora tutti da (ri)scoprire, tanto sono pulsanti di vita, pieni di meraviglie e orrori, ricchi di mille dettagli e atmosfere.
Per non parlare della sua coinvolgente capacità narrativa, che permette al lettore di entrare istantaneamente nelle dimensioni da lui immaginate (e questo proprio perchè sono così piene e complete) e fargli provare le stesse sensazioni che vivono i suoi personaggi: leggendo i suoi racconti si riesce davvero a credere di essere al fianco di Conan o di Kull, magari immersi in ombrose giungle, nelle affollate strade di esotiche e opulente città (come nei loro oscuri sotterranei) o negli infuocati deserti da loro affrontati, oppure insieme a Solomon Kane, a debellare mille, orribili malefici.

Robert E. Howard muore suicida l'11 giugno del 1936, a soli 30 anni, affranto da problemi psicologici mai risolti e dalla notizia di una malattia incurabile diagnosticata alla madre l'anno precedente, che morirà il giorno dopo al suo suicidio.
Queste sono le ultime parole che scrisse: "Tutto è andato, tutto è finito. Ponetemi sulla pira; la festa è terminata e il lume ora spira".

QUI trovate il sito dedicato a lui e al suo mondo, mentre QUI l'elenco dei suoi libri usciti in Italia.

Chiudo il post con due trailer e una clip tratti dai film dedicati ai suoi due eroi più noti, cioè "Conan" e "Solomon Kane":

"Conan il barbaro" di John Milius (1982) - trailer:

"Conan the barbarian" di Marcus Nispel (2011) - clip:

"Solomon Kane" di Michael J. Basset (2009) - trailer:
 

Buona visione e buone letture.

P.S. Altri post su scrittori, racconti, fumetti, illustrazione ed altro li potete trovare QUI.