Pasquale Frisenda

Settima arte (15): 'Guerre stellari' di George Lucas (1977)

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16/02/2013
Settima arte (15): 'Guerre stellari' di George Lucas (1977)

"Guerre stellari" di George Lucas ("Star wars" - USA - 1977)

Sceneggiatura: George Lucas.

Con: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Alec Guinness, Peter Cushing, Peter Mayhew, David Prowse, Anthony Daniels, Kenny Baker.

"Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana..."
(incipit di tutti i film della saga)

"Che la Forza sia con te."
(Obi-Wan Kenobi a Luke Skywalker da "Guerre stellari" - 1977)

"Guerre stellari", la creazione cinematografica di George Lucas che ha esordito nei cinema di tutto il mondo nel 1977, non ha certo bisogno di presentazioni, ma forse il documentario prodotto da History channel e qui presentato a puntate riserverà comunque diverse sorprese.

La trama dell'intera saga, scritta negli anni '70 dal giovane Lucas (allora poco più di un cineasta di belle speranze ma ancora con poca esperienza: aveva diretto solo due film, lo sperimentale "L'Uomo che fuggì dal futuro"/"Thx 1138", del '71, e "American graffiti", del '73. Quest'ultimo in particolare fu comunque un grande successo al botteghino, e segnò, a suo modo, l'immaginario di quegli anni), prevedeva, fin dall'inizio, un totale di ben 9 film da realizzare per arrivare a raccontare in maniera chiara e completa, secondo i desideri del regista, quello che in quei soggetti lui aveva inserito: si trattava in poche parole di un progetto faraonico, che andava a rappresentare un vero universo immaginario (e che naturalmente nessuno studio avrebbe mai accettato di produrre davvero).
In più, molti produttori faticavano persino a comprendere le dinamiche narrative che Lucas aveva messo sulla carta, piene di battaglie fra astronavi, bizzarre creature con nomi ancora più bizzarri, mistiche energie che dominano il cosmo e gli esseri viventi, protagonisti che somigliavano ad una sorta di esperti guerrieri spaziali mischiati però a delle figure simili a guide spirituali (solo in seguito ribattezzati cavalieri Jedi), e uno di questi doveva anche essere l'eroe principale: il misterioso Mace Windu (interpretato poi da Samuel Jackson nella seconda trilogia prodotta dalla Lucasfilm a cavallo tra gli anni '90 e 2000).

Lucas si rende conto dell'eccessiva richiesta fatta, e scende ad un compromesso; comincerà, cioè, dalla parte centrale della sua personalissima space-opera, concentrandosi sull'episodio più facilmente comprensibile e in qualche modo più completo, a se stante, e dove i suoi riferimenti sono, volendo, anche più palesi (a cominciare da "John Carter di Marte" di Edgar Rice Burroughs e da "Flash Gordon", sia quello a fumetti di Alex Raymond che quello cinematografico con Larry "Buster" Crabbe, tutta la mitologia europea classica, legata a figure come Re Artù e il mago Merlino, fino a quella moderna, come i romanzi di John R.R.Tolkien dedicati al ciclo de "Il Signore degli anelli", ma non solo, ovviamente) e il personaggio protagonista sarà diverso, non più Mace Windu ma il giovane Luke Skywalker, sicuramente più adatto ad essere compreso e accettato dal pubblico di ragazzini a cui il film è principalmente diretto (e in cui milioni di ragazzini in tutto il mondo si sono, effettivamente, poi identificati), che sarà seguito e addestrato nel suo difficile percorso di vita da Obi-Wan Kenobi, un vecchio e saggio maestro Jedi (interpretato da un magnifico e serafico Alec Guinnes, l'unica star conclamata, insieme a Peter Cushing, sul set del film).
 
Nasce così "Guerre stellari" ("Star wars" in originale. Ribattezzato poi, per fare chiarezza nell'universo narrativo della saga sempre più in espansione, "Star wars - Episodio IV - Una nuova speranza"), che divenne da subito uno straordinario successo commerciale, trasformando gli allora sconosciuti Harrison Ford, Mark Hamill e Carrie Fisher in stelle di prima grandezza (anche se poi solo Ford riuscì davvero a crescere come attore e ad uscire dal legame con Han Solo, il personaggio da lui interpretato nel film di Lucas).

Grazie ad una miscela di elementi presi a piene mani da cinema, narrativa, fumetti e televisione, George Lucas mescola abilmente tutte le sue passioni giovanili, facendone nascere una cosa nuova (cinematograficamente parlando, almeno), puntando molto sull'aspetto visivo e sulle nuove tecnologie applicate al cinema che in quegli anni stavano nascendo e che ha poi lui stesso contribuito massicciamente a sviluppare (la stessa cosa fece poi qualche anno dopo, realizzando l'altra serie/mito che porta la sua firma, quella di "Indiana Jones").

Dopo una lunga e travagliatissima lavorazione, Lucas fa una proiezione privata della copia lavoro del film ad alcuni suoi colleghi ed amici, tra cui Steven Spielberg, Martin Scorsese, John Milius e Brian De Palma, tutti registi emergenti in quegli anni a Hollywood.
Lucas viene aspramente criticato da De Palma e Milius per il tono del film, per loro fin troppo bambinesco e che non sa decidersi tra il favolistico e l'epico, gli altri rimangono perplessi (ma va detto che non videro il film finito, ma, come detto, solo la copia lavoro) mentre da Spielberg riceve invece un appoggio e una difesa (per scommessa, poi, Spielberg scrisse anche in una busta , poi sigillata, la cifra che secondo lui il film avrebbe incassato, 20 milioni di dollari, ma "Guerre stellari" finì in realtà per incassare almeno 10 volte tanto: realizzato con un budget di soli 11 milioni di dollari, un anno dopo ne aveva incassati oltre 200).

Neanche i produttori capivano il senso del film, abituati a ben altro cinema, ne riuscivano ad accettarlo, ma dopo le prime proiezioni in sala, visto l'effetto che la pellicola faceva sui ragazzini, ne intuirono subito le enormi potenzialità economiche.
"Guerre stellari" esordisce il 25 maggio del 1977, ma meno di 40 sale cinematografiche in tutti gli Stati Uniti accettarono di proiettarlo. 
Nonostante le pesanti(ssime) critiche subite dalla stampa specializzata, gli incassi strepitosi del film riuscirono comunque a zittire la critica (che in parte rivalutò l'opera, se non artisticamente parlando almeno a livello di fenomeno di costume): i risultati finali parlano di ben 775.400.000 di dollari di cui ben 460.998.007 solo negli states. 

Grazie al successo della pellicola, George Lucas inizia la lavorazione degli altri due diretti sequel del primo film, "Guerre stellari - Episodio V - L'impero colpisce ancora", diretto da Irvin Kershner, e "Guerre stellari - Episodio VI - Il ritorno dello Jedi", diretto da Richard Marquand, usciti rispettivamente nel 1980 e nel 1983.
Per arrivare a finire il primo "Guerre stellari" Lucas accetta anche di produrlo in parte con la sua casa di produzione, la Lucasfilm (fondata nel 1971), ma si assicura però lo sfruttamento del merchandising legato al titolo, cosa che i produttori della 20 Century Fox, poco interressati alla cosa, gli concedono subito.
Ma è proprio grazie all'enorme ricavo economico di questo aspetto che Lucas diventa, da li a poco, uno degli uomini più potenti e influenti di Hollywood (nel bene e nel male), arrivando da quel momento in poi a investire moltissime risorse nello sviluppo degli effetti visivi e speciali nel cinema con la Industrial Light & Magic (ILM), azienda da lui creata nel 1975, che è diventata grazie alla saga di "Guerre stellari" un punto di riferimento in tal senso.

Come già detto, tra la fine degli anni '90 e i primi anni del 2000, Lucas realizza una nuova trilogia (gli Episodi I, II e III), ambientata precedentemente ai fatti narrati nei film già visti, ma che in buona parte deludono le aspettative, dimostrando addirittura che l'immaginario degli spettatori era andato ben oltre e in buona parte più a fondo, ormai, di quello che riuscì a fare lo stesso Lucas in quei film, che anche da un punto di vista visivo sembrano comunque superati da altre produzioni in giro in quel momento (soprattutto rispetto alle cose viste nella trilogia de "Il Signore degli anelli" di Peter Jackson).
E' notizia recente, invece, l'annuncio dell'acquisizione dei diritti sul franchise di "Guerre stellari" da parte della Disney (che ha acquistao anche quelli sul personaggio di "Indiana Jones"), e del fatto che è stato ufficialmente messo in produzione il primo film di una terza trilogia (che andrebbe, a questo punto, a completare il progetto originale di Lucas che comprendeva nove film), e dunque "Star wars - Episodio VII" (questo è il titolo provvisorio del progetto) è previsto in uscita per il 2015, diretto da J.J. Abrams.

Ecco qui, intanto, il documentario "Guerre stellari - L'impero dei sogni":
e qui "Da Guerre stellari a Guerre stellari: La storia della ILM", documentario del 1999 dedicato alla Industrial Light & Magic:

Buona visione!