Martin Mystère

Intervista a Sergio Badino

Tutti i retroscena di Martin Mystère n. 328, Protocollo Leviathan

23/08/2013
Intervista a Sergio Badino

L'AMYS PRESENTA:

INTERVISTA A SERGIO BADINO

  Agosto 2013 (versione 2.0 )

  A cura di Franco Villa, Sergej Orloff, Pietro Marino (Docteur Mystère), Cristian Di Biase

 

Una breve introduzione

 

  Sergio Badino, prolifico autore Disneyano e ora anche Bonelliano, ha gentilmente accettato di approfondire qualche aspetto della sua prima storia pubblicata nella collana bimestrale di Martin Mystère, Martin Mystère n.328, "Protocollo Leviathan".

  Siccome questa è una intervista fatta da un fan per i fan, ci concentrereremo quasi esclusivamente sul fumetto in oggetto: per approfondire la variegata produzione editoriale di Sergio, segnaliamo questa dettagliata intervista di PianetaFumetto, dove non si manca di citare le le sue esperienze Bonelliane con Dylan Dog e Giancarlo Alessandrini.

 

“Protocollo Leviathan”

    Diamo quindi il benvenuto a Sergio Badino e cominciamo a torchiarlo!

  1. Aver personalmente incontrato (e fotografato) un Navajo code talker rende l'intera storia di “Protocollo Leviathan” molto Castelliana, in quanto hai tradotto le tue esperienze in fumetto come nella migliore tradizione della serie. Vuoi raccontarci quando hai scattato quella foto e se l'ispirazione per "Protocollo Leviathan" è nata allora?

 Intanto ciao a tutti e grazie per quest’opportunità. Ho scattato la foto qualche anno fa in un hotel nei pressi della Monument Valley, negli Stati Uniti, nel corso del mio viaggio di nozze. Peter MacDonald, un Navajo Code Talker tra gli ultimi ancora in vita e in grado di raccontare la propria esperienza, era lì per farsi fotografare dai turisti e firmare autografi. Ho chiacchierato un po’ con lui. L’idea per la storia, però, mi ronzava in testa già da un po’.

L'incontro col Navajo Code Talker

  2. Come ti è venuta l'ispirazione per la storia? Avrà un sequel? Magari con la nipote di "Onda"?

 L’idea è venuta da diverse passioni, tra cui quella per il periodo storico della Guerra nel Pacifico, e varie fascinazioni come quella per i Code Talker, gli abissi marini e il sapere che a grandi profondità si nascondono pesci e altre creature vagamente mostruose. E se – mi sono chiesto – nella Fossa delle Marianne vivesse la più mostruosa fra le creature marine? Il fatto, poi, di aver incontrato un vero code taker ha fatto il resto.

 Circa il sequel, non ci ho ancora pensato. Per proporlo, però, dovrei essere sicuro di avere tra le mani una buona storia. Devo essere certo che personaggi come la nipote di Onda e altri abbiano ancora qualcosa da dire.

  3. Quanto tempo ci è voluto per documentarsi sul Leviatano/Ryu-Kaijin?

 Ryu-Kaijin è una mia invenzione: qui documentarsi è stato rapidissimo! Per tutto il resto ho fatto un po’ di ricerche mentre scrivevo la storia. Qualche mese di tempo, quindi… ma è il bello di Martin Mystère.

 4. A prescindere dalle trame molto diverse, dai lettori sono stati suggeriti alcuni film che potrebbero avere offerto suggestioni per certe scene (anche se è vero che i mostri marini tentacolari sono assai inflazionati). C'è qualcuno di essi che effettivamente ti ha colpito e a cui hai reso omaggio?

 Dunque… così su due piedi mi viene in mente la sequenza iniziale, quella dell’attacco del mostro al barcone pieno di turisti. Lì mi sono ispirato a Spider-Man 2, di Sam Raimi: la scena in cui i tentacoli di Doc Ock attaccano i medici e le infermiere nella sala dell’ospedale.

 5. Questa particolare citazione non era stata colta da nessuno!

Proseguendo sul tema dei villain: Hideki Nomura sembra un "cattivo" che la sa lunga: non solo è parte di una dinastia con un grande potenziale, ma offre riflessioni sulla dicotomia del mondo che sono molto mysteriane (e infatti sfiorano Diana e Orloff). E' un indizio di qualche piano per renderlo un "cattivone" ricorrente? Martin avrebbe bisogno di qualche nuova nemesi per vivacizzare la saga.

 No, ti confesso che non ho pensato a eventuali sequel quando scrivevo la storia. Cerco solo di ideare personaggi piuttosto tridimensionali, con un loro vissuto, questo sì. Un antagonista deve apparire convincente come un protagonista.

 6. Ci puoi dire qualcosa sulla partecipazione "occulta" di Java nello scontro finale? Ad alcuni fan sembra che il potere di Java qui risulti troppo forte rispetto al solito. Altri trovano strano che se ne parli solo a cose fatte (e che Java non commenti nemmeno con un grugnito).

 Questa è un’aggiunta della redazione, non c’era nella mia sceneggiatura. Non avevo pensato in effetti al potere di Java, per la scena nella Fossa delle Marianne mi sono concentrato più che altro sul personaggio di Onda.

 7. Hai interagito con Giancarlo Alessandrini per lo sviluppo della storia, oppure hai solo consegnato la sceneggiatura e un bel giorno ti sono state mostrate le tavole pronte?

 La seconda che hai detto! È la prassi normale alla Bonelli e alla Disney. Non sapevo chi avrebbe illustrato le tavole. Giancarlo poi mi ha contattato a storia già quasi terminata.

 8. In "Protocollo" vengono citati personaggi strettamente legati alla serie principale (Diana, Aaron, Orloff) mentre gli "intrusi" (Altrove) restano da parte. Quali personaggi ti piacerebbe maggiormente utilizzare in una storia di MM, e quali invece lasceresti volentieri da parte? Diana, per esempio, è oggetto di amore/odio nel fandom: certi fan la vorrebbero morta, altri la cercano di nascosto con Google per vederla nuda. Tu da che parte stai?

 Non ho un approccio “da fan” nel mio lavoro, anche nel caso di personaggi che amo, come Martin Mystère. Diana è un personaggio che fa parte della serie, si può utilizzare e questo è quanto c’è da sapere per uno sceneggiatore. Certo, bisogna muoverla nel modo corretto, rispettandone il carattere, ma questo va fatto con lei, come con tutti gli altri personaggi in questa serie e in altre, nell’ambito della Bonelli e in quello degli altri editori. Penso che prima o poi mi piacerebbe utilizzare Orloff, se sarà possibile!

  9. E viso che lo nomini... come immaginerai, è la comparsata di Sergej Orloff, presentato come antitesi simbolica di MM e raffigurato con la sua iconografia tamarra anni 1980, a incuriosirci. E' una tua citazione, o si collega a qualche storia in arrivo (magari non tua)?

  È solo una mia citazione, dovendo parlare di bene in antitesi al male. Non ci sono collegamenti!

  10. Abbiamo sottolineato come l'organizzazione di Altrove non partecipi a questa vicenda, almeno non direttamente.

 Resta però il sospetto che ci sia la Altrove della Seconda Guerra Mondiale (nostante la controllasse un simpatizzante Nazista) dietro la presenza di Onda-che-Cammina nella Marina USA (sembra infatti che sia stato scelto dai capoccioni proprio per le sue capacità, quindi qualcuno sapeva o sospettava che i Giapponesi avrebbero usato il Leviatano).

 E' un'ipotesi che si concilia con il tuo impianto narrativo "implicito", oppure siamo fuori strada? (potrebbe anche essermi sfuggito qualche dettaglio dei dialoghi!)

   No, Altrove stavolta non c’entra! Onda viene segnalato alle alte sfere dall’amico Hector, che ne conosce le capacità.

 11. Altra cosa che naturalmente desta l'appetito dei lettori Bonelli è il riferimento agli Anasazi, che in Zagor risultano essere collegati ad Atlantide e Mu, cioè le due civiltà che sono il cardine della mitologia Mysteriana. Hai per caso una qualche intenzione di "chiudere" questo cerchio? Sulla serie di Martin Mystère, intendo, non su Zagor :D

 No, come ti dicevo non ho pensato ad eventuali seguiti, ma se dovessi farlo – e se alla redazione piacesse l’idea – penso proprio che terrei conto degli elementi che citi, così come del discorso di Altrove.

  12. Siccome abbiamo mentito, ora passiamo a domande di più ampio respiro. A proposito di mitologia Mysteriana, oltre alle storie relativamente "libere", c'è qualche tema principale che ti piacerebbe affrontare? Le già citate civilità scomparse, la cerca dei Graal e gli altri oggetti mistici (Spade, pietre, ecc), le antologie di racconti di fantasia, i Mysteri Italiani, Agarthi, gli Uomini in Nero, un qualche classico della letteratura rivisitato in stile mysterioso, una vicenda d'epoca tipo Storia di Altrove...

 Sono molto appassionato di Seconda Guerra Mondiale, ma so anche che in MM è uno degli argomenti più trattati, specie sotto il profilo “nazismo esoterico, lancia di Longino, Otto Rahn” e cose del genere. Piuttosto che provare a proporre idee su questi argomenti – che quasi sicuramente verrebbero scartate – preferisco dedicarmi a cercare spunti mai utilizzati e a costruirci sopra trame il più avvincenti possibile. Anche i Mysteri Italiani mi affascinano molto…

 13. Visto che con “Protocollo” ti è riuscito di parlare di Seconda Guerra Mondiale da un’angolazione inedita, ci auguriamo che tu voglia raccogliere questa sfida e vincerla ancora una volta. Possiamo quindi stare certi che ti rivedremo sulle pagine di MM?

  Sì, sto finendo una nuova sceneggiatura e sto lavorando a un soggetto. Ci vorrà un po', però, prima che si possa leggere di nuovo qualcosa di mio su MM: mi sono preso tra una storia e l'altra circa un anno di tempo per scrivere altre cose e aprire una scuola di storytelling ( www.studiostorie.com)

 14. Puoi accennarci qualcosa dei temi che affronterai?

 Mi sbilancio un po’ solo sulla sceneggiatura che sto ultimando: è una sorta di terza parte di una storia cominciata da un altro sceneggiatore ed è ambientata in America Centrale.

 15. Ora non resta che vedere quali ipotesi azzarderanno i fan a partire da questo indizio.

 Tornando al tuo lavoro: dopo Dylan Dog, hai in programma storie per altri personaggi Bonelli? E se sì, puoi accennarci vagamente qualcosa al riguardo?

 Sto preparando soggetti per un altro personaggio, ma per scaramanzia non dico altro!

 16. Ci vuoi citare qualche autore di fumetti nazionale o internazionale che consideri un tuo riferimento o una tua ispirazione?

 Carl Barks è sicuramente uno dei miei autori preferiti. Tra gli italiani direi Berardi. Io però cerco di non trarre solo spunto dal linguaggio fumetto, anche se in quel dato momento sto scrivendo fumetti. Mi piace assimilare stili narrativi provenienti dal cinema, dalla letteratura e da altri mezzi per poi mescolarli e provare a trarre da ciascuno il meglio da mettere al servizio del medium per il quale sono al lavoro al momento.

 17. E nel campo delle serie a fumetti di tutto il mondo, hai qualche favorito? Come sai, in MM c'è la tradizione di alludere obliquamente questo genere di interesse personale; sarebbe divertente individuare eventuali tue citazioni, in futuro.

 Amo molto Batman: Jeph Loeb e Tim Sale, Norm Breyfogle, il Miller del “Cavaliere Oscuro”, Bruce Timm, Alan Moore e Brian Bolland. Mi piace molto anche Mignola, le sue storie di Hellboy sono capolavori.

  18. Daremo la caccia a riferimenti alla DC Comics, allora! Tornando ora al nostro personaggio di riferimento, quando hai scoperto i fumetti di Martin Mystère?

   Lo conosco da sempre, è uno di quei fumetti che ho letto e amato fin dall’adolescenza. Ho sempre sentito vicino il personaggio di Martin, lo sento simile a me per molti aspetti. Mi ci identifico molto più che con Dylan Dog, che trovo di difficile immedesimazione.

  19. Terminiamo ringraziandoti per la cortesia e la disponibilità!

 Grazie a voi, di cuore!

Extra

Dal blog di StudioStorie, ecco i contenuti speciali per "Protocollo Leviathan".

a. Il concept della storia

b. Tavola 12, con sceneggiatura

c. Tavola 46, con sceneggiatura e quiz

E ultimo in ordine di pubblicazione ma non meno importante, l'evento del 28 Settembre 2013: Workshop di disegno con Giancarlo Alessandrini.


 Nota di continuità (sì, anche nelle interviste).

 Per i fan che ci seguono su PostCardCult ma non si sono registrati al blog del fandom di MM, segnaliamo che aver trovato il Sergej Orloff tamarro nella storia di Sergio Badino ci ha stupiti in quanto felicissima coincidenza: il fumetto online gratuito di Get a Life! (citato anche nella pagina della posta di MM n.328) si dedica quest’anno a festeggiare il Quarantennale del Mistero; nello spirito generazionale dell’evento, abbiamo fatto incontrare i personaggi di diverse epoche, e il Sergej Orloff degli anni 1980 gioca un ruolo cruciale nella storia. E nella copertina! Se non lo sapevate, leggete Mistero a Mohenjo Daro (parte 2) e scoprite come sarebbe stato il fumetto di MM negli anni 1970!