Fumetti

Mettere in mostra le Nuvole: intervista allo staff dello WOW Spazio Fumetto

“Dietro le quinte” con alcuni giovani curatori delle esposizioni al museo milanese

03/09/2013
Mettere in mostra le Nuvole: intervista allo staff dello WOW Spazio Fumetto

Alessandro Castrati, Luca Bertuzzi e Alberto Brambilla sono da sempre all’interno del gruppo che progetta e realizza le mostre allo WOW Spazio Fumetto, inaugurato a Milano l’1 aprile 2011 (ma non era un pesce d’aprile!) dall’allora sindaco Letizia Moratti e l’assessore alla cultura Massimiliano Finazzer Flory. Con sincera passione, leggono, studiano e riuniscono materiali a volte strabordanti, spessissimo in bilico tra pop art, gadget e tavole originali, in modo da offrire al grande pubblico un panorama realmente a 360° (da Topolino in Italia a Spider-Man nel mondo, da Carosello a Zerocalcare, da One Piece a Tarzan, oltre a collaborazioni con eventi come il Milano Manga Festival e la fiera Cartoomics), senza snobismo ma con un rigore scientifico. Nessuno li aveva interpellati direttamente... almeno finora.

Iniziamo con i “preliminari”... Quanti anni avete? E che formazione fumettistica avete avuto?
Alessandro ha 32 anni, Luca 31, Alberto 25... anche se a volte ne dimostra di più! Siamo in qualche modo tutti e tre onnivori, con qualche differenza nelle letture. La Disney accomuna tutti e tre, ma Ale ha letto molto i supereroi Marvel, Luca più l’Uomo Ragno e i manga, mentre Alberto è cresciuto con il Giornalino, gli eroi Bonelli e il fumetto francese.

Come siete finiti allo WOW di Milano?
Per tutti e tre, l’inizio della collaborazione con il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine Animata (questa la dicitura completa di quello che è noto come WOW Spazio Fumetto) risale a uno stage iniziato a dicembre 2008 alla Fondazione Franco Fossati di Monza, retta da Luigi F. Bona, per la realizzazione delle mostre di Cartoomics 2009, la fiera milanese allora alla sua XVI edizione consecutiva. È lì che ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a lavorare insieme. Quando poi la possibilità per la Fondazione di dare vita a un vero Museo del Fumetto, siamo stati coinvolti nella creazione del museo, e poi nella sua gestione. Alberto e Luca si occupano dell’ideazione e della realizzazione delle mostre e Alessandro della comunicazione e dell’organizzazione degli eventi.

Possiamo dare una definizione di che cosa vi proponete di realizzare con il vostro lavoro?
Anzitutto, una doverosa premessa: siamo riusciti a trasformare in un lavoro una passione di tutta una vita, il che non è una cosa da poco. Il nostro preciso intendimento è quello di diffondere la cultura del fumetto in Italia. Purtroppo infatti a volte occorre ancora ribadire che il fumetto è un’arte, con la dignità e l’importanza della pittura o del cinema, ma spesso in Italia viene ancora considerato un medium secondario, relegato all’infanzia, da abbandonare una volta raggiunta l’età della ragione.

Qual è l’aspetto che vi ha dato più soddisfazione in questi primi due anni?
Oltre alla possibilità di collaborare con nomi e autori di valore che fino a qualche anno fa avevamo solo la possibilità di leggere sulle pagine dei fumetti, senz’altro la soddisfazione maggiore è nel vedere i nostri sforzi e il nostro lavoro direttamente ripagati dal pubblico, entusiasta dopo avere visto una mostra, aver riscoperto il personaggio che amavano, aver conosciuto dal vivo il proprio autore “del cuore”, o semplicemente per essersi letti in pace un fumetto nella nostra biblioteca, aperta gratuitamente a tutti.

Dopo “Il Belgio a fumetti” (ancora fino al 6 ottobre) e il “Mondo Ronfo” (appena aperta, ma con l'inaugurazione ufficiale il 14 settembre) che durano fino all’autunno, che cosa ci dobbiamo aspettare in questa stagione? Raccontateci qualche dettaglio...
Al piano terra, dopo “Mondo Ronfo” ci sarà una personale di Claudio Sciarrone, dal 12 al 27 ottobre. Dal 3 dicembre al 5 gennaio invece proseguiamo il viaggio nel mondo della musica lirica, iniziato negli scorsi anni con gli anniversari di Wolgang Amadeus Mozart e Richard Wagner con la mostra “Sempre Verdi!”, ovviamente dedicata al compositore emiliano.
Al primo piano, terminata la mostra dedicata al fumetto belga che ha inaugurato il nostro gemellaggio con il Museo di Bruxelles ospitando il suo direttore Willem De Graeve, ospiteremo per due settimane i “pezzi” che verranno poi messi all'asta dalla torinese Little Nemo sabato 19 ottobre.
Dal 26 ottobre, infine, faremo un tuffo nella fantascienza con “Il mondo dei robot”, una mostra dedicata a cyborg, androidi e robot nel mondo del fumetto, dell’animazione e dell’immaginario, in un’esposizione che proseguirà fino al 12 gennaio.
Per il 2014, tra l’altro un anno di tanti anniversari “tondi” nel fumetto, stiamo ancora definendo i particolari, ma si può rimanere aggiornati iscrivendosi alla nostra newsletter gratuita: vi aspettiamo!

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